Liquore all'uovo

Siete amanti del liquore all'uovo? Noi ne siamo grandi fan, soprattutto a Natale. Il procedimento per preparare quello vero fatto in casa ve lo porta la nostra cuoca „Mangiamo sano a Natale". Il liquore è inoltre senza alcol, così anche i vostri piccoli possono golosamente assaporarlo insieme a voi.

Valori nutrizionali per 1 porzione/unità

  • 257 kcal
  • 6g proteine
  • 13g grassi
  • 11g saccaridi

Procedimento di preparazione

Prima versate la panna da cucina e il latte in una pentola più grande. Tagliate il baccello di vaniglia a metà, estraete i semini e aggiungeteli nella pentola insieme al baccello. Scaldate il contenuto della pentola a fuoco medio per 7–9 minuti. Durante il riscaldamento controllate periodicamente la temperatura del composto — preferibilmente con un dito: il composto dovrebbe avere la temperatura corporea.

Non appena il liquido raggiunge la temperatura desiderata, aggiungete il miele, abbassate la fiamma al minimo e incorporate delicatamente tutti i tuorli con una frusta. Lasciate riscaldare il composto mescolando continuamente con la frusta per 10–12 minuti. Durante questo tempo il composto dovrebbe addensarsi lentamente.

Quando il composto raggiunge la consistenza desiderata, alzate la fiamma al massimo e mescolate per 30 secondi, in modo da aumentare la temperatura e procedere alla pastorizzazione.

Versate poi il contenuto della pentola in una ciotola, mescolate e lasciate raffreddare almeno 2 ore — preferibilmente in frigorifero o in un altro ambiente refrigerato.*

Il liquore all'uovo può essere servito subito dopo il raffreddamento. Conservatelo in frigorifero, dove si manterrà per circa 1 settimana.

*Per un sapore più intenso lasciate riposare il liquore fino al giorno seguente.

DRITTA

Il liquore all'uovo finito può essere arricchito con l'aggiunta di altre spezie. Provate ad esempio la cannella, i chiodi di garofano, l'anice stellato o il cardamomo. Il composto non dovrebbe mai bollire, quindi è preferibile montare il composto di panna con i tuorli a fuoco basso anziché alto, dove c'è il rischio concreto che i tuorli si rapprendano.